Logo Ecomuseo

POLAVENO - Il monte Grano di San Giovanni

I Monti del miglio e i Monti del grano, o Monti frumentari, sorgono come istituzioni benefiche tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI, con la funzione di sopperire, attraverso il prestito di frumento, miglio o altri cereali e sementi, alle necessità dei piccoli coltivatori e contadini poveri in momenti difficili di carestia o di cattivi raccolti. Accadeva infatti spesso che, dati i magri raccolti, le esigenze alimentari della famiglia privassero i contadini non solo delle scorte destinate al sostentamento, ma anche di quanto era destinato alla semina, costringendoli spesso a ricorrere al prestito di sementi ad usura.
Queste istituzioni nascevano per lo più per iniziativa dei comuni, che ne regolavano il funzionamento. A Polaveno, invece, il Monte grano, inizialmente Monte miglio, nasce per iniziativa privata di un benefattore. Il 13 marzo 1820 Giuseppe Peli, possidente, abitante di Ome ma originario di Polaveno, "volendo constatare agli abitanti della contrada Riviera di questo Comune di Polaveno un vivo contrassegno del particolare suo amore", assegna a titolo di donazione tra vivi cinquanta some di miglio da distribuire alle famiglie della contrada nelle forme e nei modi da lui indicati. Il miglio, che si trovava originariamente depositato in contrada della Piazza a Ome, in casa di certo Paolo Bono, viene "ricevuto ed accettato" dai fabbricieri della chiesa di San Giovanni di Polaveno, Benedetto Palini e Giacomo Peli, che si obbligano a "custodirlo come si conviene e usarlo nel modo che verrà [...] ordinato".
Il miglio era un tempo coltivato anche nella nostra valle e largamente impiegato per l'alimentazione umana, sia per le sue elevate qualità nutrizionali, sia per la sua lunga conservabilità. Nel 1857, tuttavia, l'originaria dotazione in miglio viene sostituita dal granoturco, essendo questo diventato un "genere di uso più comune". Tra il 1880 e il 1881 il patrimonio di granoturco del Monte grano consisteva in 62,1327 ettolitri e i debitori ammontavano a 47, come testimoniano l'inventario patrimoniale e le varie obbligazioni sottoscritte dai debitori stessi. In effetti, il prestito era soggetto a restituzione, con interesse, di un quantità di grano "di bella e mercantile qualità", pena l'esecuzione fiscale ai danni dei debitori morosi.
L'archivio storico del Comune di Polaveno conserva documentazione riconducibile al Monte grano San Giovanni, che ne attesta l'attività dal 1857 al 1903.
 
saperne
contentmap_plugin

Tags: cibo, grano, miglio

Un territorio, un patrimonio:

la Mappa di Comunita'

Contattaci

 
 
Ecomuseo-di-Valle-Trompia
logo-ecomuseo-regione

ECOMUSEO DI VALLE TROMPIA - LA MONTAGNA E L'INDUSTRIA
Complesso conventuale di Santa Maria degli Angeli - via San Francesco d'Assisi - 030 8337424  
Tutti i contenuti sono di proprietà della Comunità Montana di Valle Trompia © 2014,2015 - realizzazione uovodicolombo

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Cookies

I cookies sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale dell'Utente, dove vengono memorizzati, per poi essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva.

Il Sito utilizza:

cookies di sessione utilizzati per la gestione del servizio di autenticazione strumentale all’accesso alle aree riservate del Sito; i cookies di autenticazione consentiranno la memorizzazione temporanea dell’username e della password scelti per l’accesso all’area riservata del Sito;
cookies analytics utilizzati per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli Utenti e su come gli stessi visitano il Sito; i cookies analytics consentono, tra l’altro, la raccolta e l’elaborazione dei dati di navigazione dell’Utente, tra cui gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli Utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'Utente; i dati sono raccolti all’unico fine di elaborare informazioni statistiche anonime sull'uso del Sito e per verificare il corretto funzionamento dello stesso; i dati di navigazione potrebbero essere utilizzati in vista dell’identificazione dell’Utente solo nel caso in cui ciò fosse necessario per l’accertamento di reati di natura informatica.
I cookies utilizzati dal Sito non consentono la raccolta di informazioni personali relative all’utente e si cancellano automaticamente con la chiusura del browser di navigazione.

L’Utente può scegliere di abilitare o disabilitare i cookies intervenendo sulle impostazioni del proprio browser di navigazione secondo le istruzioni rese disponibili dai relativi fornitori. La disabilitazione dei cookies di sessione comporterà l’impossibilità per l’Utente di autenticarsi in vista dell’accesso all’area riservata del Sito.