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LUMEZZANE - Lo spaccio comunale di Pieve

L'istituzione degli spacci comunali è una delle misure di politica annonaria adottate da diversi comuni in periodi di emergenza per far fronte alla scarsità delle merci, alimentari e di altro genere, e organizzare il razionamento dei consumi.
Lo "Spaccio comunale di alimentari ed articoli diversi" di Lumezzane rispondeva proprio allo scopo di favorire l'approvvigionamento e la distribuzione dei generi di prima necessità e di largo consumo negli anni segnati dal primo conflitto mondiale e nell'immediato dopoguerra, tenendone allo stesso tempo sotto controllo i prezzi. Il regolamento dello spaccio viene approvato all'unanimità dal Consiglio comunale nell'ottobre del 1917. Con lo Spaccio si prevedeva di riunire le merci in un magazzino comunale e da lì poi avviarle alla distribuzione ai rivenditori di generi alimentari diversi del paese, presenti nel capoluogo, ma anche a Piatucco, Mezzaluna e Fontana, presso i quali ogni famiglia avrebbe potuto rifornirsi utilizzando un'apposita tessera.
Intento primario dell'istituzione era l'assegnazione dei generi in rapporto al "vero bisogno della popolazione e alla situazione anormale dei mom[enti]". I generi più comuni erano naturalmente farina, pasta, riso, granoturco, olio, lardo, ma gli documenti inerenti le merci esistenti presso lo spaccio riservano anche qualche sorpresa. Più succinti in periodo di guerra, gli inventari si arricchiscono di nuove voci (e di marchi ancora oggi familiari) negli anni successivi: accanto ai comunissimi fagioli, baccalà, sardine salate compaiono salmone, torrone, zafferano e spezie varie; il formaggio si vende in molteplici varietà, nostrano, reggiano, "bagozzo", emmenthal, taleggio o quartirolo; fa la sua comparsa l'estratto Liebig per insaporire i cibi; il caffè, quando non è surrogato di cicoria, è di qualità Olanda; marsala e fernet Branca rappresentano invece la categoria dei cordiali.
Per altri prodotti ci si deve però rivolgere altrove. Il registro degli utenti dei pesi e delle misure per il biennio 1917-1918 segnala fruttivendoli nelle frazioni di Valle, Piatucco, Tuffi, due vendite di latte a Pieve e Fontana, un venditore di stracchini sempre a Fontana, un macellaio e un prestinaio (fornaio) con mulino a Piatucco.
L'archivio del cessato Comune di Lumezzane Pieve conserva la documentazione relativa alla nascita e alla gestione dello spaccio comunale dal 1917 al 1926, con la bozza di regolamento, i calmieri dei prezzi i registri e gli inventari delle merci, la documentazione contabile.
Altre informazioni sulla produzione e vendita dei generi alimentari nel passato si possono trovare nell'archivio storico comunale, in particolare nei titoli Annona, Agricoltura e commercio.
 
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Tags: cibo, pieve

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