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VILLA CARCINA - L’ambiente rurale in località Sella dell’Oca

Un ambiente di particolare interesse per l'integrazione di molteplici aspetti di uso del territorio e per alcune vicende legate alla Resistenza.
 
La località Sella dell'Oca si trova sul crinale che divide la Valtrompia (il comune di Villa Carcina) dalla Franciacorta (il comune di Gussago).
Territorialmente appartiene a Gussago, ma la sua storia la lega strettamente alla Valtrompia in quanto vi si trova una grande villa fatta costruire nella seconda metà dell'Ottocento da Federico Bagozzi, un imprenditore di Cogozzo di Valtrompia il quale, avvantaggiato dall'amicizia di Giuseppe Zanardelli, ebbe commissioni in molte parti d'Italia e fu consigliere provinciale a Brescia. Lo stesso Zanardelli era ospite abbastanza assiduo alla villa, soprattutto per gli spiedi autunnali.
La località conserva anche memorie delle Resistenza, giacché i due partigiani Mario Bernardelli e Giuseppe Zatti, furono qui uccisi ed annualmente vengono commemorati verso la fine di ottobre (è questa l'occasione in cui gli attuali proprietari acconsentono ai passanti di avvicinarsi allo stabile). Ecco il fatto. Un gruppo della 122 Brigata Garibaldi con cui i due giovani si trovavano era accampata in località Camaldoli, poco sopra Gussago; in seguito ad un attacco fascista ed esaurite le munizioni nel combattimento, la squadra fu costretta a disperdersi lasciandosi alle spalle un morto, un ferito e tre prigionieri. Per qualche giorno due di essi – il Bernardelli e lo Zatti – furono sottoposti a violenti interrogatori senza che rivelassero alcunché e infine vennero spinti a bastonate alla Sella dell'Oca dove finirono i loro giorni.
La casa di abitazione è di modesta architettura, ma è dotata di un cortile con due torrette che la nobilitano. Intorno ci sono tracce di vecchie tese per l'uccellagione di cui oggi si ammirano soprattutto i carpini sul lato nord della casa ed il bosco di betulle verso sud, sistemi arborei in grado di donare colorazioni veramente caratteristiche a seconda della stagione.
Il curioso termine "Sella dell'Oca" merita un'osservazione particolare. Deve essere inteso come una italianizzazione del toponimo "Saöga" o "Saöghe", piuttosto ricorrente sul territorio bresciano. Lo storico Paolo Guerrini vi intravede una derivazione da "zenodochio", antica espressione per "ospizio" come luogo di ospitalità per i viandanti. Altri studiosi lo riconducono all'antico termine germanico "joch" con quale si indica un valico e sotto questa luce ecco che riusciamo a mettere in relazione la nostra località gussaghese con la vicina Magnoli (comune di Brione), che in effetti costituisce punto di passaggio (probabilmente frequentato già in epoca molto antica) tra la media Valtrompia (Villa Carcina), la Franciacorta e Brione (e quindi Polaveno e il Sebino).
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Tags: bosco, Villa Carcina, Resistenza

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