Logo Ecomuseo

LODRINO - La pineta

Testimonianze di impiego forestale nella conservazione idrogeologica.
 
Soprastante l'abitato di Lodrino si sviluppa la catena del M. Inferni, della Corna di Caspai e del M. Palo. Si tratta di monti dolomitici caratterizzati da dirupi franosi, talvolta incombenti sull'abitato dalla cui instabilità l'uomo ha dovuto difendersi nel tempo anche compensando il prelievo legnoso dei boschi spontanei che fornivano di per sé una certa tutela al degrado del versante.
L'esempio più macroscopico è costituito dalla Cavada, ovvero dal punto più critico di tutta la bancata rocciosa, ben visibile anche da lontano, che peraltro costituisce un diretto punto di valico per la valle di Marmentino.
A partire dagli anni '30 e '40 del Novecento, nell'area posta tra l'abitato e le rocce, ormai priva di alberi per un eccessivo prelievo da parte dell'uomo, per opera della Milizia Forestale fu realizzata una pineta di pino austriaco (in seguito arricchita con altre conifere), avente – come già detto – lo scopo di ripristinare una copertura arborea in funzione di tutela idrogeologica (oltre che di contenere la disoccupazione).

Il pino austriaco è infatti un albero che si sviluppa anche su terreni ripidi, poveri di substrato, dove la roccia risulta sporgente e quindi altamente soggetti ai fenomeni erosivi.
Pur estraneo all'ambiente locale, il pino nero austriaco risulta in grado di apportare nutrimenti e proteggere il dilavamento del versante, ricostituendo così il terreno e preparando lo spontaneo ripopolamento di essenze autoctone.
Anche se il caso di Lodrino è particolarmente vistoso e rappresentativo, il ricorso a queste forme di tutela del versante montano non sono in Valtrompia infrequenti. Ricordiamo altri episodi nella pineta della valle del Lembrio (ancora Lodrino), in quella di Inzino (sottostante il santuario di S. Bartolomeo) e a Nave (versante sud dei M. Palosso e Conche). In tutti i casi, peraltro, si è venuta a costituire una situazione di peculiarità paesaggistica che viene socialmente riproposta anche come ambito di "parco urbano" a scopo ricreativo.
In tempi più recenti la funzione protettiva della pineta di Lodrino è stata integrata con ulteriori sbarramenti ed in particolare con il profondo solco del "vallo", un fossato scavato negli anni Novanta al fine di raccogliere i detriti rocciosi che si staccano dal soprastante pendio. Lo sviluppo di interventi di riqualificazione estetica e sociale (realizzazione di aree picnic e di un'area monumentale) pone inoltre in essere l'utilizzo di questo speciale bosco come luogo di svago e di ricreazione. Nell'insieme, quindi, la località appare come un interessante "museo a cielo aperto" sui temi dell'adattamento dell'uomo all'ambiente naturale e della trasformazione delle funzioni del bosco nella storia recente.
 
La località Cavada è segnalata nelle pubblicazioni
"Lodrino di Valle Trompia", a cura di C. Sabatti, Comune di Lodrino 1989.
"Nasego. natura cultura e sport in una terra da scoprire" di M. Abati, Consorzio Forestale Nasego 2011.
Atlante Bresciano n. 97, inverno 2008 pagg. 30-31 e 52.
 
 
contentmap_plugin

Tags: bosco, Lodrino

Un territorio, un patrimonio:

la Mappa di Comunita'

Contattaci

 
 
Ecomuseo-di-Valle-Trompia
logo-ecomuseo-regione

ECOMUSEO DI VALLE TROMPIA - LA MONTAGNA E L'INDUSTRIA
Complesso conventuale di Santa Maria degli Angeli - via San Francesco d'Assisi - 030 8337424  
Tutti i contenuti sono di proprietà della Comunità Montana di Valle Trompia © 2014,2015 - realizzazione uovodicolombo

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Cookies

I cookies sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale dell'Utente, dove vengono memorizzati, per poi essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva.

Il Sito utilizza:

cookies di sessione utilizzati per la gestione del servizio di autenticazione strumentale all’accesso alle aree riservate del Sito; i cookies di autenticazione consentiranno la memorizzazione temporanea dell’username e della password scelti per l’accesso all’area riservata del Sito;
cookies analytics utilizzati per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli Utenti e su come gli stessi visitano il Sito; i cookies analytics consentono, tra l’altro, la raccolta e l’elaborazione dei dati di navigazione dell’Utente, tra cui gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli Utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'Utente; i dati sono raccolti all’unico fine di elaborare informazioni statistiche anonime sull'uso del Sito e per verificare il corretto funzionamento dello stesso; i dati di navigazione potrebbero essere utilizzati in vista dell’identificazione dell’Utente solo nel caso in cui ciò fosse necessario per l’accertamento di reati di natura informatica.
I cookies utilizzati dal Sito non consentono la raccolta di informazioni personali relative all’utente e si cancellano automaticamente con la chiusura del browser di navigazione.

L’Utente può scegliere di abilitare o disabilitare i cookies intervenendo sulle impostazioni del proprio browser di navigazione secondo le istruzioni rese disponibili dai relativi fornitori. La disabilitazione dei cookies di sessione comporterà l’impossibilità per l’Utente di autenticarsi in vista dell’accesso all’area riservata del Sito.