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GARDONE V.T. - La località Paule

Testimonianze di una secolare vita in montagna.
La località Paule si trova in comune di Gardone V.T. lungo il filo del dosso che da Ponte Zanano sale verso la località Domaro.
L'area – molto soleggiata - era tenuta a maggengo e frutteto. Sono ancora oggi presenti ampi prati in cui si riconoscono ciglionamenti, con sparsi alberi da frutta (ciliegi e pruni) e castagni di grandi dimensioni.
Tutta l'area, così come quasi tutta la costa del M. Domaro che forma il lato sinistro della Valle di Seradello è di proprietà Moretti, importante famiglia di armaioli gardonesi che nel XIX sec. diede anche un sindaco al paese, che soprattutto nel corso dell'Ottocento acquisì i beni di proprietà ecclesiastica confiscati dalla napoleonica Repubblica Cisalpina alla fine del Settecento.

Nella località sono presenti due cascine che distinguono Paule in bassa e alta. La superiore è del tutto ristrutturata - ma mantiene l'originaria funzione di stalla - e irriconoscibile nelle sua struttura originaria; l'inferiore è abbastanza ben conservata e testimonia elementi decorativi e architettonici di una certa ricercatezza, quali un ampio porticato con quattro grandi arcate a tutto sesto (tipico dell'architettura della montagna bresciana), una grande meridiana e decorazioni in malta graffita alle finestre, in una delle quali è incisa la data 1703, anno di probabile costruzione dell'edificio.
La tradizione vuole che esso fosse casa di vacanza dei frati francescani del quattrocentesco convento di S. Maria degli Angeli di Gardone V.T. ma è altrettanto possibile che fosse più in generale di pertinenza del convento come suo distaccamento a valenza economico-produttiva per ciò che riguardava la coltivazione di cereali, frutta e castagne, il pascolo e l'approvvigionamento di fieno e, infine, l'aucupio (un ampio roccolo circolare oggi utilizzato come appostamento fisso è ancora presente nella località). Un bel sentiero collega direttamente il convento con la Paule, peraltro congiungendosi con l'importante valico di S. Maria del Giogo, frequentato già nel Trecento.
La presenza in loco di una piccola chiesa intitolata a S. Martino – oggi malamente ristrutturata – fa pensare che lo sfruttamento agro-silvo-pastorale della zona fosse ancora precedente al Settecento. Infatti la presenza di dedicazioni al santo riconduce alla famiglia dei nobili Avogadro (grandi proprietari nella media Valtrompia a cui si deve la donazione del terreno dove venne eretto lo stesso convento di S. Maria degli Angeli, nonché feudatari prima di Polaveno e poi di Lumezzane fino al a 1797), che per tradizione gli erano molto legati e, più indietro ancora, alla presenza di proprietà del convento bresciano di S. Giulia, già diffuse in loco in epoca medievale.
Questa storia secolare è solo parzialmente leggibile nel territorio. Al di là della casa settecentesca e degli ampi prati rimangono secolari castagni che ad oggi rivestono un'importanza prevalentemente paesaggistica, essendo venuto meno il consumo ed il commercio dei loro frutti.
 
La località di Paule è segnalata nelle pubblicazioni
Atlante Bresciano n. 104, autunno 2010 pagg. 17-18.
 
 
 
 
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Tags: Gardone V.T., bosco, lavoro

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