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Approfondimenti scolastici: Il mulino Fenotti

Per conoscere le esperienze didattiche realizzate sul mulino Fenotti, consultare il sito del Comune

IL PARTIGIANO NEL MULINO - Classe II°D Scuola Secondaria di Primo Grado "Galileo Galilei" Nave - A.S. 2013/2014

ALLA SCOPERTA DEL MULINO FENOTTI - Classe II°E Scuola Secondaria di Primo Grado "Galileo Galilei" Nave - A.S. 2013/2014

PANNELLO MULINO FENOTTI - Classe III°F Scuola Secondaria di Primo Grado "Galileo Galilei" Nave - A.S. 2013/2014

NAVE - Gelsi monumentali

Memorie dell'antico paesaggio della piantata padana.
La coltivazione del gelso  per la bachicoltura si è diffusa in Italia a partire dal Cinquecento.

NAVE - Il gelso e la vigna

Memorie dell'antico paesaggio della piantata padana.
La storia economica della Valle del Garza e di Nave in particolare, ha avuto una connotazione agricola fino agli anni '50 del Novecento. Tra le coltivazioni prevalenti c'era quella della vite, ora distribuita sui terrazzamenti sostenuti da muri a secco e risalenti il versante collinare, ora accompagnata ad alberi da frutto o al gelso nelle aree pianeggianti.

NAVE - Il mulino Fenotti

A Nave  è attestata, partire dal XVI secolo, l’esistenza di due mulini da grano, detti “mulini della carità”, la cui attività andava a beneficio dei poveri e ammalati del comune. I due mulini erano identificati come mulino di sopra e mulino di sotto, indicando così la loro posizione geografica rispetto al corso delle acque del torrente Garza. Nei catasti napoleonici è poi citato un mulino di mezzo, situato nella località conosciuta come Bologna, casa con mulino da grano a tre ruote di proprietà dei fratelli Bartolomeo e Lorenzo Rossi.
Proprio in contrada Bologna,sulle rive del canale Minera, è rimasto in funzione fino al 1994 il mulino Fenotti (dal nome dell’ultimo proprietario), edificio di antiche origini adibito alla macinazione dei cereali. Rimasto quasi inalterato nella struttura e nel funzionamento fino ai primi decenni del secolo scorso, subisce poi successivi interventi di ammodernamento, tra cui la sostituzione delle vecchie macine in pietra con moderni macchinari in ghisa azionati da una turbina idraulica che consentono al mulino di mantenere elevati standard produttivi fino agli anni Sessanta del Novecento. Poi il declino, dovuto alla concorrenza dei grandi mulini industriali, fino alla definitiva chiusura il primo gennaio 1994.
La struttura del mulino e i suoi macchinari sono rimasti inalterati nel tempo, e si possono ancora visitare tanto la parte più antica quanto quella di più recente costruzione.
Nell’archivio storico del Comune di Nave è conservata documentazione riguardante i mulini presenti sul territorio a partire dal XVI secolo.
Nella sezione novecentescacompare anche documentazione attestante l’attività del mulino Fenotti.


indicazioni
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NAVE - La Corna di Val Listrea

Il torrente Listrea scende nell'omonima valle dal monte retrostante l'abitato di Monteclana, antica contrada di Nave.

NAVE - La pieve della Madonna Annunciata o di S. Maria della Mitria

Pieve della Mitria
Il magnifico complesso plebano della Mitria sorge, fra campi e vigneti, sulla sponda destra del Garza all’imbocco della valle delle cartiere. Due sono sostanzialmente le ipotesi circa il toponimo della località, tramandato per tradizione popolare: l’una, la più accreditata, lo fa risalire (alludendo al tipico copricapo del vescovo) a una insegna ottocentesca di una locale osteria o comunque a un possibile possedimento vescovile; l’altra al culto solare di origine persiana del dio Mitra, molto diffuso tra i legionari romani e quindi in territorio bresciano durante l’epoca imperiale. Quest’ultima un’ipotesi assai suggestiva, che trova un possibile riscontro nei numerosi ritrovamenti databili al I secolo d.C., tra i quali quello di una stele in pietra di Botticino (ora murata all’interno della chiesa) con una figura virile, forse un Ercole celtico o appunto il dio Mitra. 
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NAVE - La strada medievale per il santuario di Conche

Resti di un antico percorso selciato
Nonostante le trasformazioni introdotte nel corso degli ultimi decenni nel modo di spostarsi in montagna e, di conseguenza, le trasformazioni del fondo stradale, alcuni brani di antichi selciati sono rimasti in varie località (in particolare: l'antica strada per Invico di Lodrino, l'antica strada per S. Maria del Giogo di Gardone V.T, l'antica strada in valle di Graticelle a Bovegno o, nello stesso comune, la strada per Ludizzo).

NAVE – Il consorzio utenti Roggia Minera

Il Minera è un canale che percorre il territorio comunale di Nave in direzione est-ovest dalla località detta Ca' de Bruna fino alla frazione di Muratello dove si ricongiunge col Garza, scavato fin da tempi antichi per dare movimento a mulini, cartiere, folli e fucine. L'utilizzo delle sue acque era infatti primariamente industriale, ma in subordine, quando cioè opifici e mulini non erano attivi, esse potevano essere utilizzate anche a scopi irrigui. L'esistenza di un consorzio per la regolamentazione della gestione del canale è attestata dall'anno 1877, ma è solo nel 1881 che gli utenti industriali del Minera decidono di ufficializzarne la costituzione dotandosi di un regolamento, che da un lato garantisse ad ogni utente un'equa ripartizione dell'acqua, e dall'altro tutelasse gli interessi dei legittimi proprietari del vaso nei confronti di eventuali utenti abusivi. Al momento della sua costituzione al consorzio aderiscono sette utenti, proprietari di altrettanti edifici sorti in diverse epoche lungo il corso d'acqua: la cartiera Zanini e il mulino Zanotti in contrada Bologna, due cartiere Turrinelli in contrada Folletto, la fucina Maccarinelli in contrada Fucina di sopra, la fucina con mulino Stefana in contrada Fucina di sotto, e il molino Tosana in frazione Muratello.
Nell'archivio storico comunale di Nave è conservato il fondo documentale riconducibile all'attività del Consorzio Minera, attraverso il quale è possibile ricostruirne la storia fino agli anni Settanta del secolo scorso.
In archivio sono conservati anche i fondi prodotti da altri due consorzi idrici, il Consorzio d'irrigazione Prada- Malvezzi-Muratello e il Consorzio idraulico del torrente Listrea.
Alcuni fondi documentali prodotti da altri consorzi idraulici e irrigui attivi in Valle Trompia nei secoli passati sono pure conservati negli archivi storici dei comuni di Gardone V.T. (Consorzio idraulico della sponda destra del Mella, con documenti dal1883 al 1953) e di Concesio (Compartita della Serioletta proveniente dal Mella in Pregno 1798-1908, Consorzio per le riparazioni della sponda sinistra del Mella 1786-sec. XIX, Consorzio Tronto inferiore 1837-1882, Consorzio per la sponda sinistra del torrente Tronto superiore o di S. Andrea 1847-1895).
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